48° gruppo squadroni Aves “Pavone”, il tenente colonnello Lombardi nuovo comandante

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Rimini 05-09-2025 - Cambio Comandante Gruppo Pavone Av.Es. Vega - Sabato-Lombardi. © Manuel Migliorini Adriapress.

di Carmelo Abisso

All’aeroporto militare “G. Vassura” di Rimini ha avuto luogo oggi l’avvicendamento al comando del 48° gruppo squadroni Aves “Pavone” tra il tenente colonnello pilota Pamela Elena Sabato, cedente ed il tenente colonnello pilota Nicola Lombardi, subentrante. La cerimonia è stata presieduta dal comandante del 7° reggimento Aves “Vega”, colonnello Federico Tonon.

Schierati nel piazzale del 48° uno squadrone AH129, uno squadrone NH90 del 25° “Cigno” (il gruppo, rischierato a Erbil nel Kurdistan iracheno, costituisce l’Airmobile Task Group “Griffon” nell’ambito dell’operazione “Prima Parthica”) e il plotone comando del 48°. Tra i presenti, il comandante del 3° reggimento di sostegno Aves “Aquila”, colonnello Nicola Carraro, una rappresentanza della sezione Anae “Vega” di Rimini con il vessillo e il presidente, generale Giovanni Ramunno, oltre a numerosi colleghi, familiari e amici dell’Aviazione dell’Esercito.

Il discorso del comandante di gruppo

Comandante, gentili ospiti, colleghi e amici, desidero innanzitutto rivolgere un caloroso saluto e un sentito ringraziamento a tutti voi, oggi qui riuniti in una giornata carica di significato per me e per il 48° Gruppo Squadroni “Pavone”. Un pensiero speciale va alle famiglie dei nostri caduti, che con la loro presenza onorano profondamente questa cerimonia. Permettetemi in particolare di ricordare il collega e amico Giulio Di Giannatale, del quale proprio oggi ricorre l’anniversario della sua prematura scomparsa. Un grazie di cuore a colleghi e amici giunti anche da fuori sede: la vostra presenza testimonia che, oltre i gradi e i reparti, restano legami umani forti e sinceri. Un saluto doveroso alla Sezione ANAE, che oggi ci accompagna con il suo vessillo, simbolo vivo della nostra storia e della memoria collettiva dell’Aviazione dell’Esercito. Due anni fa assumevo il comando del 48° Gruppo.
È stato – ed è tuttora – un onore immenso essere stata la prima donna a ricoprire questo incarico. Non è un primato che rivendico per me stessa, ma per ciò che rappresenta: la dimostrazione che competenza, dedizione e coraggio non hanno genere, ma valori da incarnare ogni giorno, in volo come a terra. Il mio percorso da Comandante del 48°, come spesso accade per ciò che vale, è iniziato in salita. Un grave incidente di volo ha segnato i primi giorni di comando, ma – grazie al cielo – senza tragiche conseguenze. Ivan, Luca la vostra presenza qui oggi è la prova tangibile di quella forza silenziosa che tiene un reparto unito anche nelle tempeste. Qualcuno, con un po’ di ironia, ha insinuato che l’incidente non fosse un buon auspicio…Io ho scelto di leggere quel momento come una chiamata alla responsabilità, alla resilienza, alla rinascita. Come la Fenice, da cui il nostro Pavone trae origine, ci siamo rialzati. E lo abbiamo fatto insieme. Abbiamo condotto 38 attività operative e addestrative, totalizzando oltre 1500 ore di volo. Ma più dei numeri, ciò che conta è lo spirito con cui questi risultati sono stati raggiunti: con prontezza, anche in situazioni di urgenza, con disciplina, serietà e spirito di Corpo. In ogni scenario, il 48° ha dimostrato di essere molto più di un reparto operativo: è una famiglia professionale, radicata nei propri valori e orientata all’eccellenza. Tra i momenti più significativi del mio comando, desidero ricordare il periodo in cui abbiamo accolto tra le nostre fila uno squadrone del 25° Gruppo “Cigno”. Durante i sette mesi di impiego congiunto, abbiamo condiviso esperienze operative intense, che hanno rafforzato sinergie e spirito di Corpo. Tra tutte, resta impressa nella memoria l’operazione di salvataggio della famiglia Bandoli, oggi qui presente, durante l’alluvione del 2024. Un intervento tempestivo, coraggioso, eseguito con professionalità esemplare. In quel momento ho sentito, più che mai, l’orgoglio di comandare due componenti straordinarie, d’attacco e di trasporto, unite in una missione al servizio della collettività. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’apporto fondamentale delle molteplici componenti del Reggimento. A voi, che ogni giorno, con discrezione e competenza, rendete possibile l’essenza stessa del nostro operare – il volo – va la mia più sincera riconoscenza. Comandante, il Suo arrivo, nell’ottobre 2024, ha segnato l’inizio di una nuova fase: più intensa, più sfidante, più strutturata.
Ma, come ci ricorda Seneca: “Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili.” Abbiamo osato. E i risultati ottenuti parlano da soli. La ringrazio per la fiducia accordata, per la guida esperta, per i consigli puntuali e, soprattutto, per la sua sensibilità umana.
In Lei ho trovato non solo un superiore, ma un autentico punto di riferimento. Il modello di comando che ho cercato di incarnare si fonda su un principio essenziale: Comandare significa servire. Servire la missione, il Reparto, e le persone che lo rendono vivo. Non è stato sempre facile, ma è stato sempre giusto. Anche nei momenti più difficili della mia vita personale, il senso del dovere non mi ha mai abbandonata.
E voi, militari del 48°, mi siete rimasti accanto con discrezione e umanità.
Per questo, vi sarò per sempre grata. Permettetemi ora un pensiero più personale. Ringrazio mio marito Matteo, collega, pilota e compagno di vita, per il suo sostegno paziente e la capacità di comprendere ogni sfumatura di questo incarico. Ai miei figli, Alessia e Giorgio, grazie per i sorrisi, per l’attesa e per aver sopportato tante assenze.
A mia suocera Stefania, una presenza preziosa e discreta. E rivolgo un pensiero colmo di affetto e nostalgia a mia madre e a mio suocero, che non sono più con noi, ma che porto nel cuore, oggi più che mai. Nicola, a te affido il comando del 48° Gruppo Squadroni “Pavone” con piena fiducia e serenità. Vivilo con passione, autenticità e senso del dovere. Continua a onorare il nostro motto: “Praeter Metam” – Oltre la meta, perché proprio oltre la meta il 48° ha sempre trovato la sua forza, identità ed eccellenza. A tutti voi, donne e uomini del 48°, grazie. Grazie per avermi accompagnata, per aver creduto in me, per aver reso questo comando un’esperienza umana e professionale irripetibile. È stato un onore. È stato un privilegio. Viva il 48° Gruppo Squadroni “Pavone” Viva il 7° Reggimento “Vega” Viva l’Esercito!

Dopo la pronuncia della formula di riconoscimento, la tradizionale consegna del badge ha sancito l’avvicendamento tra i comandanti.

“La cerimonia di cambio definisce le fasi della storia, è una festa dell’unità – ha detto nel suo intervento il colonnello Tonon – Ogni occasione è valida per ricordare l’importanza di questo gruppo di volo. L’Italia opera con i propri elicotteri d’attacco ed ha deciso di farlo anche in futuro, investendo nel nuovo progetto AW249 “Fenice”. Livello di ambizione che diventa concreto con la capacità di volo dei due gruppi, 48° e 49°. A voi spetta il dovere e l’orgoglio di rendere piena la capacità operativa di una nazione, con il lavoro quotidiano di tecnici e piloti. Siate sempre consapevoli di questa esperienza, il 48° esprime una capacità operativa che poche nazioni hanno. Pamela, se è vero che la qualità di un ufficiale, di un comandante di primo livello, si esprime nel comando, ebbene se il gruppo è rimasto una unità coesa, che ha mantenuto un livello elevato, è senz’altro merito tuo. Il 48° è pronto per i traguardi che la Nato ci chiede, brava! Tu ci hai dimostrato Pamela, con il tuo operato, che possedere gli attributi non è una questione di genere. A Nicola, i migliori auguri di buon lavoro. Godi della fiducia di tutto lo staff, sono certo che farai bene”.

Il tenente colonnello Nicola Lombardi, 41 anni, dopo aver frequentato il 185° corso “Fierezza” dell’Accademia militare di Modena, ha iniziato la sua carriera come ufficiale di cavalleria. Divenuto pilota osservatore dell’Esercito è stato assegnato al 7° reggimento Aves “Vega” di Rimini dove ha ricoperto l’incarico di comandante di squadrone AH129 ed ha partecipato alle operazioni internazionali con diversi turni in Afghanistan come comandante di squadrone. Ha frequentato il 24° corso dell’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze conseguendo il titolo Issmi. Ha ricoperto l’incarico di ufficiale addetto e capo sezione pianificazione d’investimento presso il Reparto pianificazione generale dello Stato Maggiore dell’Esercito, da dove proviene.

Foto di Manuel Migliorini

 

 

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