“Fedeli all’Italia – Gli Internati Militari Italiani tra scelta, memoria e responsabilità”

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di Carmelo Abisso

Il Comando Militare Esercito “Emilia-Romagna” ha organizzato oggi presso la Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, a Bologna, la conferenza storico-valoriale aperta al pubblico dal titolo Fedeli all’Italia – Gli Internati Militari Italiani tra scelta, memoria e responsabilità”, in occasione della Giornata nazionale degli Internati Militari Italiani, istituita con la Legge n. 6 del 13 gennaio 2025,

L’iniziativa è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Bologna e delle principali associazioni storiche e d’arma del territorio, tra cui l’Associazione Nazionale Ex Internati (ANEI), l’Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti (ANED) e l’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento, dalla Guerra di Liberazione e loro familiari (ANRP). L’evento, introdotto dal comandante del CME “Emilia-Romagna”, colonnello Nicola Perrone, ha suscitato un vivo interesse delle autorità civili e militari, dei rappresentanti del mondo accademico e dei cittadini intervenuti. Tra i presenti all’incontro, il prefetto Enrico Ricci, il comandante della Brigata aeromobile “Friuli”, generale di brigata Giovanni Quartuccio, il questore Gaetano Bonaccorso, i comandanti del 121° reggimento artiglieria contraerea “Ravenna”, del 6° reggimento logistico di supporto generale e dell’87° reparto comando e supporti tattici “Friuli”.  

 

Il professor Luca Alessandrini ha analizzato il quadro storico successivo all’8 settembre 1943 e la deportazione nei campi del Terzo Reich, mentre lo storico Giacomo Bollini ha approfondito la dimensione memoriale nel territorio emiliano-romagnolo attraverso le vicende biografiche dei militari locali, tra i quali il nonno materno Luigi Speroni. Il dibattito è proseguito con un videomessaggio sul valore della memoria familiare del giornalista Luca Bottura, che ha ricordato la figura del padre Enos e con il contributo di Bruno Vialli, che ha mostrato una selezione di fotografie clandestine scattate all’interno dei lager dal padre, il tenente Vittorio Vialli.

A concludere la serie di interventi una riflessione del maggiore Flavio Giacomelli sul significato del giuramento militare, sulla fedeltà alle istituzioni democratiche e sull’impegno profuso dalla Difesa nella tutela e trasmissione dei valori della Costituzione. L’ampia affluenza e l’interesse manifestato dai presenti confermano l’attualità della vicenda degli Internati Militari Italiani quale fulcro di riflessione sui valori di libertà, responsabilità e fedeltà alle istituzioni dello Stato.

 

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