L’annuncio al vertice di Londra. Crosetto vede McGuinty e Streeting: ‘Gcap è anche una risposta all’aggressività di Cina e Russia. Dimostra che le democrazie non si sottomettono. Bene il coinvolgimento del Canada
Il Canada fa il suo ingresso come primo Paese osservatore nel Global Combat Air Programme (Gcap), il programma per il nuovo caccia stealth sviluppato congiuntamente da Regno Unito, Italia e Giappone.
L’annuncio del nuovo governo britannico di Andy Burnham è arrivato in occasione del vertice di Londra che vede riuniti i ministri della Difesa dei quattro Paesi (per l’Italia Guido Crosetto). “Onoreremo i nostri impegni nel settore della difesa”, ha detto il neo premier laburista Burnham sottolineando l’importanza del programma per il Regno.
“Il Gcap è già una delle partnership industriali e della difesa più ambiziose al mondo, capace di sostenere 4.500 posti di lavoro in tutto il Regno Unito”, ha aggiunto Burnham, secondo cui l’ingresso di uno storico alleato come il Canada rende il progetto “ancora più forte”.
Il Paese osservatore potrà avere una visione diretta sullo sviluppo delle capacità del Gcap, a livello di collaborazione industriale e di piani di consegna a lungo termine del caccia, “attraverso un impegno strutturato con le nazioni partner”, come si legge in una nota del ministero della Difesa britannico.
Sebbene il Canada non avrà un ruolo decisionale, l’ingresso apre la strada a discussioni sulla futura partecipazione e sul contributo canadese al programma. L’annuncio è arrivato mentre il neo ministro della Difesa Wes Streeting ospita i suoi omologhi giapponese, italiano e canadese – Shinjirō Koizumi, Crosetto e David McGuinty – nel vertice alle Wellington Barracks di Londra.
Crosetto vede McGuinty e Streeting: ‘Gcap è anche una risposta all’aggressività di Cina e Russia. Dimostra che le democrazie non si sottomettono. Bene il coinvolgimento del Canada’
Il progetto Gcap portato avanti da Italia, Regno Unito e Giappone per la realizzazione di un caccia di sesta generazione rappresenta “un modello credibile”, come dimostra il coinvolgimento del Canada in veste di osservatore, ha sottolineato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine della riunione di Londra con i colleghi dei Paesi coinvolti, allargata per la prima volta al Canada. “E’ anche una risposta all’aggressività di Paesi come la Russia”, ha aggiunto, un modo per dimostrare “ai nemici dell’Occidente” che le democrazie non intendono “inchinarsi alla sopraffazione”.
Crosetto ha riferito di avere avuto un “cordiale e costruttivo incontro con il mio omologo canadese David McGuinty. Italia e Canada condividono la forte volontà di rafforzare la collaborazione nel campo della Difesa e della sicurezza, fondata su valori comuni e sulla comune appartenenza all’Alleanza atlantica. Intendiamo ampliare la cooperazione tra le nostre Forze armate e promuovere nuove opportunità nei settori dell’innovazione, delle capacità del futuro e dell’industria della difesa”.
Per Crosetto è stata una “occasione di approfondimento sui principali scenari internazionali e la situazione in Medio Oriente. Abbiamo condiviso che il centro degli equilibri globali e gli interessi strategici dei membri dell’Alleanza Atlantica si estendono sempre più anche verso nuovi quadranti un tempo lontani dalla nostra attenzione, tra cui Indo Pacifico e Antartide. È quindi necessario ampliare lo sguardo e sviluppare progetti di collaborazione capaci di tenere conto di questi nuovi equilibri, nella consapevolezza che le sfide alla sicurezza richiedono risposte coordinate e una cooperazione sempre più stretta tra di noi. In questo quadro, ho espresso pieno sostegno all’interesse manifestato dal Canada nei confronti del programma Gcap, il velivolo da combattimento di sesta generazione. Abbiamo infine confermato – conclude Crosetto – la volontà di sviluppare nuovi progetti comuni, valorizzando il partenariato tra i nostri Paesi quale contributo concreto alla sicurezza euro-atlantica e alla stabilità internazionale”.
Il programma del caccia di ultima generazione Gcap “sostiene la sicurezza dei nostri Paesi e delle nostre industrie”, ha commentato il neo ministro della Difesa britannico, Wes Streeting, che ha incontratoCrosetto a margine del vertice di Londra.
“Il primo dovere di qualsiasi governo è garantire la sicurezza del proprio Paese. Per questo sto portando avanti questo programma fin dal mio primo giorno di incarico”, ha detto Streeting, sottolineando la stretta collaborazione nella difesa con gli alleati assicurata dal nuovo governo del premier laburista Andy Burnham. “Siamo orgogliosi di accogliere il Canada in questa nuova fase e non vediamo l’ora di condividere competenze e lavorare sui progressi tecnologici mentre continuiamo a portare avanti un programma rivoluzionario”, ha detto ancora Streeting.
Fonte: ANSA





