Oltre 6.600 uomini e donne dell’Esercito al servizio della collettività su 1000 siti e aree sensibili
Da 17 anni l’Esercito conduce ininterrottamente sul territorio nazionale l’operazione “Strade Sicure”, a difesa della collettività, in concorso alle Forze di Polizia per il presidio del territorio e delle principali aree metropolitane e la vigilanza dei punti sensibili.
Gli oltre 6.600 militari dell’Esercito, insieme ai circa 150 militari di Marina e Aeronautica Militare, sono presenti in 58 province del territorio nazionale a presidio di circa 1.000 siti e aree sensibili. In particolare, 200 soldati sono impiegati nell’operazione ambientale “Terra dei Fuochi” e 800 per “stazioni sicure” che prevede la vigilanza di 21 stazioni nelle città di Genova, Milano, Torino, Bologna, Reggio Emilia, Venezia, Verona, Firenze, Roma, Napoli, Bari e Palermo.
L’efficacia operativa di “Strade Sicure” è testimoniata dai risultati conseguiti nel corso di questi 17 anni con oltre 60 milioni di controlli effettuati a persone e veicoli e più di 100.000 soggetti fermati, arrestati o denunciati. Il bilancio delle attività include il sequestro di 2.000 armi, 17.000 veicoli e più di 2 tonnellate e mezzo di sostanze stupefacenti.
Un settore di intervento specifico è rappresentato dalla “Terra dei Fuochi”, dove l’azione delle donne e uomini dell’Esercito ha permesso l’individuazione di quasi 2.000 roghi dolosi e oltre 8.300 siti di sversamento illecito di rifiuti, attraverso l’impiego di droni altamente tecnologici per monitorare e sorvegliare vaste aree dalla terza dimensione.
L’impiego dell’Esercito nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” rappresenta un contributo significativo a favore del Paese e contribuisce alla difesa dei cittadini, garantendo una cornice di sicurezza efficace attraverso la tempestività di intervento, la capillare distribuzione delle forze sul territorio e la capacità di rischieramento delle unità in ogni condizione, per la prevenzione e il contrasto delle attività illegali.
Ogni militare, durante la fase preparatoria all’impiego in operazioni in concorso alle Forze dell’Ordine, si addestra con moduli specifici incentrati su tecniche di gestione della folla, elementi di primo soccorso (Basic Life Support), movimento in centri urbani e pratica del Metodo di combattimento militare (Mcm), un sistema di combattimento a distanza ravvicinata, concepito in seno all’Esercito, che mutua tecniche derivanti da arti marziali e sport da combattimento, creato per intervenire con gradualità e tempestività in ogni situazione.
Valori, addestramento e tecnologia, i tre assi portanti dell’Esercito, guidano quotidianamente le azioni di ogni militare, contribuendo alla prontezza di impiego in tutto lo spettro dei possibili impieghi dello strumento militare.





