In merito ad alcune informazioni apparse ieri sulla stampa estera, relative al rientro in Italia del Task Group SAMP/T dislocato in Slovacchia, il Ministero della Difesa dichiara che:  “la fine della missione difensiva NATO Ehanched Vigilance Activity (eVA) in Slovacchia era già prevista nel quadro degli accordi stabiliti tra i due Paesi e in quello più ampio dell’Alleanza Atlantica, per inizio aprile. Lo schieramento del sistema SAMP-T (nella foto) in Slovacchia era una misura di natura difensiva, temporanea, proporzionata a supporto del ruolo della NATO  a difesa dei paesi membri e degli spazi euro-atlantici e per assicurare la deterrenza nei confronti di potenziali minacce”.

“La nostra partecipazione alla missione difensiva “eVA” ha dimostrato la solidarietà e la coesione che esiste tra i Paesi della NATO. I militari italiani hanno fornito un importante contributo nella difesa aerea del Fianco Est dell’Alleanza Atlantica dimostrando ancora una volta la loro alta professionalità. L’Italia ha impegnato due contingenti, entrambi con mandato semestrale, per un totale di 320 militari e 180 mezzi che, da aprile 2023, hanno garantito 24 ore al giorno e sette giorni su sette da Malacky (Slovacchia), la piena operatività della Batteria SAMP/T nell’ambito dell’Integrated Air and Missile Defence System (IAMDS), che fa capo al Comando delle Operazioni Aeree dell’Alleanza – NATO AIRCOM – con sede a Ramstein in Germania. Nel corso dell’operazione, l’Italia ha collaborato con assetti della Slovacchia e di altri  paesi alleati come Germania, Repubblica Ceca, Ungheria e Stati Uniti d’America aumentando il livello di interoperabilità e standardizzazione tra le Forze Armate della NATO, anche grazie a ben 16 attività addestrative di aerocooperazione, 41 addestramenti in scenari simulati e 3 attività addestrative continuative”. Così in una nota alla stampa del Ministero della Difesa.

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