L’Esercito è il pilastro nazionale della capacità di supporto e ricostruzione delle istituzioni militari locali

Si è svolto a Roma, suddiviso su due moduli, il forum sul potenziamento delle capacità Security Force Assistance (SFA), attività organizzata dallo Stato Maggiore dell’Esercito con il coinvolgimento dei principali Paesi partner già dotati di strutture e capacità afferenti alla SFA (USA, GBR, FRA) e rivolta agli elementi rilevanti nazionali (Difesa, MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, MIMIT – Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Centri Ricerca e Università).

I lavori del forum, che hanno avuto luogo presso l’aula magna del Comando per la formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito (Comfordot), sono stati aperti dal capo del III RPGF, generale di divisione Francesco Olla, e successivamente hanno visto gli interventi di molti relatori che hanno responsabilità e competenze dirette nell’assicurare la capacità di supportare e ricostruire le istituzioni locali, degradate o distrutte, in seguito a scenari di crisi.

A tale scopo l’Esercito ha orientato una Brigata alle attività di assistenza e supporto alle forze di sicurezza locali, nelle aree di crisi in cui opera, e costituirà a Roma il Centro nazionale SFA con l’ambizione che diventi il punto di riferimento nazionale per la formazione degli operatori SFA anche a livello interforze e interministeriale. La Brigata SFA costituisce la pedina operativa e la cornice di aggregazione per le capacità del settore Difesa, interfaccia ideale con le analoghe unità del network SFA di Gran Bretagna e Francia. Il rafforzamento della componente militare della capacità nazionale di ricostruzione contribuisce ad incrementare la rilevanza e l’efficacia dell’intero Sistema Paese quando interviene a sostegno della pace e della stabilità internazionale nelle aree di primario interesse strategico.

Il ciclo di conferenze è terminato ieri, alla presenza del capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino, con una tavola rotonda presso la Sala Millevoi del Circolo unificato delle Forze armate ed è stato rivolto ad elementi nazionali del Sistema Paese, al fine di favorire la presentazione del comparto SFA ai rappresentanti del Dicastero Esteri e MIMIT, nonché centri ricerca, università e comandanti di vertice della Difesa.

In sede di conclusioni, il generale Serino ha espresso piena soddisfazione per gli esiti dell’attività svolta, evidenziando come “la complessità del mondo di oggi ci porta a dover guardare le cose sempre con un orizzonte più ampio. La vera sfida è la capacità di concepire e pianificare anche le operazioni SFA con un approccio multidominio, inteso come capacità di utilizzare le componenti delle Forze armate facendole operare in maniera integrata”.

 

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