13 luglio 2012. Oggi a Roma, presso lo stato maggiore dell’Esercito, il generale Claudio Graziano, capo di stato maggiore dell’Esercito, alla presenza del presidente del Coni, Gianni Petrucci, ha personalmente rivolto il proprio “in bocca al lupo” agli atleti del Centro sportivo olimpico dell’Esercito (Csoe) che parteciperanno alla 30^ edizione dei giochi olimpici di Londra.

 

La qualificazione di 25 atleti dell’Esercito ai giochi olimpici di Londra” ha detto il capo di stato maggiore “ha per noi un significato molto importante non soltanto perché questi atleti sono dei soldati, ma anche perché l’esser soldato comporta la condivisione dei valori propri dello sport, come disciplina, onestà, coraggio  e rispetto per l’avversario”.”Auguro a tutti gli atleti italiani, ed in particolare a quelli dell’Esercito, un caloroso in bocca al lupo”. Il generale Graziano ha poi ringraziato gli atleti ed i tecnici per l’impegno profuso e gli enormi sacrifici che hanno dovuto sostenere per raggiungere questo ambito traguardo.

Tra i plurimedagliati, Mauro Sarmiento per il taekwondo, Fabio Scozzoli e Valerio Cleri, per il nuoto, Mara Navarria, per la scherma, Francesca Dallapè e Noemi Batki, tuffatrici dell’esercito, Daniele Meucci, per l’atletica, Vanessa Ferrari e Carlotta Ferlito, per la ginnastica, Giuseppe Giordano per il tiro a segno.

A completare l’elenco, per l’atletica Elena Romagnolo, Chiara Bazzoni, Nadia Ejaffini; per la ginnastica Flavio Cannone, Elisabetta Preziosa; per la mountain bike Eva Lechner; per il nuoto Federico Turrini, Erika Ferraioli, Laura Letrari, Chiara Boggiatto, Alice Nesti, Gabriele Detti e Michela Guzzetti; per il pugilato Vittorio Parrinello e, per il tiro a volo, il Agostino Lodde.

Il presidente Petrucci si è complimentato con il generale Graziano per gli sforzi fatti dall’’Esercito, ed in particolare dal suo centro sportivo, affermando come la collaborazione tra il Coni, le federazioni sportive, e le Forze armate ed i Corpi armati, abbia contribuito in maniera determinante alla crescita dello sport italiano.

Dei venticinque atleti dell’Esercito, che hanno ottenuto la qualificazione ai giochi olimpici di Londra, quindici sono donne.

Il Centro sportivo Esercito (Cse) nasce il ° gennaio del 1960 e si affilia alle Federazioni sportive nazionali d’interesse con scopi che mirano essenzialmente ad incentivare e sviluppare la pratica sportiva. Lo sport militare ha mosso i primi passi nella città di Torino intorno alla metà dell’800 con la Scuola di ginnastica militare, che operò a stretto contatto con la “Reale ginnastica Torino”. Quest’ultima si prese cura sia della pratica che della diffusione di altre specialità, come la scherma, l’equitazione, il tiro a segno ed il nuoto dando vita ad un movimento che incentivò una progressiva espansione dello sport sia per fini istituzionali che agonistici. Tale interesse portò all’Italia due medaglie d’oro alle Olimpiadi di Parigi del 1900. La scuola di ginnastica militare nel corso degli anni ha subito diverse trasformazioni, riconfigurandosi, nel 2000, come Centro Addestramento Ginnico Sportivo dell’Esercito.

Redazione

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