21 aprile 2013. Si è conclusa nei giorni scorsi la mostra fotografica “Italian peacekeepers in Lebanon…historical backgrounds”organizzata dal contingente italiano presso il centro culturale “Bassel Al Assad” di Tiro, dedicata a tutti i caschi blu italiani presenti in maniera continuativa in Libano dal 1979.

La mostra, patrocinata per parte italiana dall’ambasciatore Giuseppe Morabito e per parte libanese da Randa Berri, moglie del presidente del parlamento libanese, ha aperto i battenti venerdì 12 aprile con una cerimonia introdotta dalle note dei rispettivi  inni nazionali intonati dal coro dei militari della brigata aeromobile “Friuli”.

L’esposizione, visitata in totale da circa 2000 persone, nei giorni successivi è rimasta aperta al pubblico ed è stata visitata principalmente da scolaresche. 12 le scuole che hanno accompagnato  in visita guidata più di mille alunni di classi differenti, oltre 200 i componenti di gruppi familiari locali, tre le associazioni culturali.

L’esibizione fotografica, ha raccontato l’impegno degli italiani in Libano, in particolare ha proposto gli scatti del gruppo di volo Italair presente dal 1979, la missione della forza multinazionale di pace denominata Italcon (1982-1984) che ha testimoniato le difficoltà della città di Beirut in quegli anni e l’attuale operazione Leonte iniziata nel 2006.

Ospite d’onore del contingente italiano il generale Franco Angioni già comandante di Italcon, il quale ha suscitato il vivo interesse per taluni media locali che, nel riconoscerlo, ne hanno ricordato le gesta con particolare riferimento al lascito dell’ospedale da campo militare.

La mostra, nel rappresentare l’impegno italiano in Libano, è stata anche lo spunto per il generale di brigata Antonio Bettelli, comandante dell’operazione Leonte 13, per rivolgere ai presenti la speranza per un futuro di pace e stabilità nel sud del Libano e l’augurio alle generazioni future di crescere con sani e forti valori.

Redazione

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