19 luglio 2012. Il capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Claudio Graziano, ha completato oggi la sua visita ai reparti della brigata paracadutisti Folgore.

 

Durante la visita, il comandante della grande unità, generale di brigata Massimo Mingiardi, ha illustrato le principali attività addestrative ed operative in cui è impegnato il proprio personale, dal rifornimento con aviolancio ai corsi di paracadutismo, dall’emergenza sisma in Emilia all’operazione “Strade Sicure”, agli ufficiali osservatori attualmente dislocati in Siria.

Accompagnato dal generale di corpo d’armata Danilo Errico, il generale Graziano ha incontrato i paracadutisti del 187° reggimento e del reparto comando e supporti tattici a Livorno, del 183° reggimento a Pistoia e del 186° reggimento a Siena, ai quali ha voluto sottolineare come: ”essere paracadutisti significa misurarsi con se stessi, duro addestramento psico-fisico, disciplina ed elevata professionalità. Capacità che hanno consentito alla Folgore di operare sempre in prima linea ed in situazioni estreme e rischiose”.

A Pisa, il generale Graziano si è recato presso il Centro addestramento di paracadutismo, dove ha assistito a un lancio di precisione eseguito dalla squadra militare di paracadutismo dell’Esercito, medaglia d’oro ai campionati mondiali del 2011. Ai componenti della squadra, tra cui una donna, il generale Graziano ha rivolto parole di elogio per i risultati conseguiti, incitandoli al raggiungimento di sempre più brillanti successi in questa disciplina sportiva strettamente collegata al mondo militare.

La brigata paracadutisti “Folgore” rappresenta una delle grandi Unità dell’Esercito Italiano. Istituita il 1º gennaio 1963 a Pisa, la Brigata ha il suo quartier generale a Livorno ed è dislocata con la maggior parte dei suoi reparti in Toscana e, nel Veneto, con l’8° reggimento genio impegnato, dallo scorso 20 maggio, nell’operazione “Una Acies” a favore delle popolazioni colpite dal sisma in Emilia.

Il primo paracadute, un prototipo a forma piramidale con base quadrata e vertice rivolto verso l’alto fu disegnato da Leonardo da Vinci nel 1514. Solo ai primi del novecento durante la Prima Guerra Mondiale si ebbe il primo impiego operativo di questo formidabile strumento, quando, cinque arditi italiani, paracadutisti militari, vennero lanciati dietro le linee austriache.

Redazione

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