28 aprile 2013. In seguito a una richiesta della prefettura di Rimini, un elicottero AB412 del 7° reggimento Aviazione dell’Esercito “Vega”, è decollato venerdì sera dall’aeroporto militare riminese per una missione di ricerca e soccorso, con lo scopo di individuare dall’alto la posizione dell’anziana 87enne Rosa Emeti, “nonna Rosa”, dispersa da ormai molte ore.

 

A bordo dell’aeromobile del 7° “Vega” in turno di pronto intervento, l’equipaggio comandato dal maggiore pilota Alfonso Picillo, con a bordo anche due carabinieri del comando provinciale di Rimini, per garantire il collegamento con le forze impegnate nella ricerca a terra. Alle 19.30, circa 30 minuti dopo il decollo dalla base riminese del reggimento, durante una ricognizione area a bassa quota della zona nord-occidentale della città, lo specialista di bordo dell’equipaggio, sergente Di Pasquale, avvistava il corpo della Emeti, sdraiata supina con indosso un vestito di colore rosso, dietro una scarpata di un canale prossimo al cantiere dell’autostrada A14 non lontano dai capannoni della ditta Valentini, in un posizione tale che solo dall’alto sarebbe stato possibile avvistarla.

Vista la difficoltà ad atterrare nei pressi della zona di ritrovamento, alcuni membri dell’equipaggio riuscivano con perizia a raggiungere l’anziana, trovandola ancora in vita. Appariva dolorante, sotto shock ed in chiaro stato di disidratazione. L’equipaggio forniva l’assistenza di primo soccorso, avvolgendola in una coperta isotermica ed idratandola, fino all’arrivo dell’ambulanza che l’ha poi condotta in ospedale.

L’elicottero del 7° “Vega”, parte dell’aliquota di aeromobili di pronto intervento che l’Aviazione dell’Esercito italiano, giornalmente e con brevissimo tempo di intervento, mette a disposizione su tutto il territorio nazionale per missioni di ricerca, soccorso e trasporti sanitari, ha fatto ritorno alla propria base intorno alle 20.00 .

Dopo tante missioni di emergenza, svolte dagli equipaggi riminesi all’estero in Kosovo, Libano, Iraq ed Afganistan , una soddisfazione particolare per il maggiore Picillo, il capitano Stendardo ed il sergente Di Pasquale per la positiva conclusione di questa missione di soccorso che ha permesso di salvare una anziana dispersa.

Redazione

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