Brigata “Pinerolo”, il generale Solastri nuovo comandante

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Al Circolo unificato Esercito di Bari ha avuto luogo oggi l’avvicendamento al comando della Brigata meccanizzata “Pinerolo” tra il generale di brigata Paolo Dalle Vedove, cedente, e il generale di brigata Manuel Solastri, subentrante. Alla cerimonia hanno presenziato il comandante della Divisione “Acqui”, generale di divisione Andrea Vicari, unitamente ad altre autorità civili, militari e religiose del capoluogo pugliese.

Il generale Dalle Vedove conclude il proprio mandato dopo un periodo caratterizzato da intense attività addestrative e operative condotte all’estero e in Patria. L’addestramento ha consentito di testare la capacità di progressione della Forward Land Force schierata sul fianco Est in Bulgaria da Battle Group al livello superiore di Brigata e di proseguire lungo il percorso di ammodernamento tecnologico dell’Esercito denominato Network Enabled Capability, in cui tutti i reparti della “Pinerolo” sono coinvolti con il compito di sperimentare i materiali di nuova introduzione in servizio per valutarne i vantaggi negli scenari operativi.

Sempre nell’ambito del contesto internazionale il reggimento Cavalleggeri Lodi (15°) è ora al comando del Regional Command West nell’operazione “KFOR” in Kosovo con il supporto del Reggimento Logistico dipendente.

Su territorio nazionale, attualmente, la Brigata è alla guida del Raggruppamento Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche dell’Operazione Strade Sicure, con il dipendente 9° Reggimento Fanteria “Bari” al comando della “Task Force 2” nella città di Roma e il 21° Reggimento Artiglieria “Trieste” del Raggruppamento Puglia e Basilicata.  La componente genio della “Pinerolo” continua a fornire il supporto richiesto dalle Prefetture di Puglia, Molise e parte della Basilicata e Abruzzo nella bonifica del territorio dai residuati bellici.

Il generale Vicari nel suo intervento ha evidenziato gli importanti risultati conseguiti dalla Grande Unità da combattimento, riconoscendo l’impegno e la professionalità dimostrati dal personale della Brigata, sottolineando l’importanza dell’addestramento che, unito alla motivazione, al senso di appartenenza e al vantaggio tecnologico, rappresentano gli elementi essenziali per operare efficacemente negli scenari operativi attuali.

 

 

 

 

 

 

 

 

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