I droni nei moderni scenari operativi

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Workshop dell’Esercito sullo sviluppo della capacità e contrasto della minaccia

Nella caserma “Giuseppe Perotti” di Roma si è svolto oggi il Workshop sull’impiego dei droni nei moderni scenari operativi, sviluppo della capacità e contrasto della minaccia.

All’evento ha partecipato il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Carmine Masiello, che rivolgendosi ai presenti ha evidenziato che: “È ormai evidente il ruolo decisivo dei sistemi senza pilota nei moderni scenari operativi: per questo, l’Esercito profonde il massimo impegno, affinché siano progressivamente diffusi in tutta la Forza Armata. La sfida più impegnativa, tuttavia, riguarda la mentalità: i droni devono diventare parte integrante della cultura operativa. Per tale ragione, stiamo investendo con decisione nella formazione e nell’addestramento, per preparare i nostri soldati ad anticipare e vincere le grandi sfide del nostro tempo. In tale quadro, la sinergia tra Istituzioni, imprese e ricerca, rappresenta un fattore determinante per affrontare con successo le complessità dell’attuale scenario”.

Il Workshop è stato organizzato in tre panel con l’obiettivo di sensibilizzare e favorire l’interazione tra la Forza Armata e il mondo civile nei settori Unmanned Aerial System (UAS) e Counter Unmanned Aerial System (C-UAS), alimentando la consapevolezza dell’importanza di tali settori, attraverso il dialogo e il confronto tra Forza Armata, Istituzioni e stakeholder.

Tra gli argomenti affrontati, in primis è emerso come l’impiego massivo di droni nei recenti conflitti abbia modificato il modo di combattere e di proteggere forze e infrastrutture critiche, imponendo nuove strategie capacitive di sviluppo e di contrasto multilivello. Il confronto sul tema è stato condotto dalla giornalista RAI Barbara Carfagna, moderatrice del workshop, insieme con il direttore affari pubblici e relazioni governative di Rheinmetall Italia Filippo Scarante e il generale di divisione Giuseppe Bossa.

Nel secondo intervento, la giornalista de Il Foglio Cecilia Sala e il generale di corpo d’armata Lorenzo D’Addario hanno approfondito il ruolo delle tecnologie emergenti che rivoluzionano il supporto all’utilizzo e al contrasto della capacità droni. Intelligenza artificiale, sensoristica avanzata, guerra elettronica e sistemi autonomi stanno ridefinendo il futuro della difesa anti-drone e dello sviluppo degli assetti unmanned.

In ultimo, il panel dell’evoluzione della minaccia che impone processi di acquisizione più rapidi e una stretta integrazione tra Forze Armate, industria e mondo della ricerca per sviluppare sistemi UAS e Counter-UAS efficaci e sostenibili. La tematica è stata sviluppata dal Defence Correspondant de La Repubblica Gianluca Di Feo in un dialogo con l’amministratore delegato e direttore generale di Leonardo Lorenzo Mariani e il direttore generale AIAD, già vice direttore nazionale degli armamenti Luisa Riccardi.

Il comandante delle Forze di supporto al combattimento e referente per lo sviluppo della capacità droni dell’Esercito, generale di corpo d’armata Giovanni Gagliano, ha sottolineato, tra gli scopi del Workshop, la centralità delle attività di studio e sperimentazione in corso, inclusa la formazione e la necessaria integrazione nello sviluppo e impiego diffuso dei sistemi a pilotaggio remoto.

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