Leonardo, il progetto CUGS rappresenta un importante passo avanti per le capacità europee nel campo dei velivoli terrestri senza pilota

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Il progetto Combat Unmanned Ground System (CUGS) ha raggiunto con successo la sua ultima importante tappa, a dimostrazione dei progressi compiuti nello sviluppo di tecnologie senza equipaggio di nuova generazione per le operazioni terrestri. Finanziato dall’Agenzia europea per la difesa (EDA) e coordinato da Leonardo, CUGS è la più grande iniziativa di ricerca e sviluppo tecnologico dell’EDA in questo settore, finalizzata allo sviluppo e alla validazione di nuove tecnologie senza equipaggio per le operazioni terrestri.

Durante la dimostrazione finale del progetto, diversi sistemi a controllo remoto sviluppati dai paesi partner sono stati testati in scenari operativi simulati. I test hanno dimostrato la loro piena interoperabilità e hanno evidenziato il potenziale della cooperazione europea nello sviluppo di tecnologie basate su un’architettura aperta comune.

I tre scenari simulati hanno riunito il Lince VTLM-2 con Hitrole (IDV e Leonardo, Italia), il Themis (Milrem, Estonia) con Hornet (Arquus, Francia), lo ZSMU 1276 (Zakłady Mechaniczne Tarnów, Polonia), il Wiesel (Rheinmetall, Germania), il veicolo da ricognizione (istituti di ricerca WAT ​​e PIAP, Polonia), il Patria AMV (Patria, Finlandia), il drone da ricognizione (Thales, Francia) e sistemi di munizioni a guida autonoma (MBDA) in un ambiente operativo complesso, con il posto di comando situato a diversi chilometri di distanza dall’area operativa.

Ciascun sistema è stato installato in una posizione diversa e a tutti è stato affidato il compito di raggiungere e identificare una serie di potenziali minacce simulate.

I moduli funzionali di combattimento sviluppati nell’ambito del progetto e integrati a bordo dei veicoli senza equipaggio fornivano navigazione autonoma, inclusa la consapevolezza della situazione tramite l’utilizzo di sensori di bordo, nonché capacità di comunicazione, comando, controllo e cooperazione e capacità di gestione degli effettori. I sistemi terrestri e aerei erano quindi in grado di muoversi, rilevare, tracciare, classificare e ingaggiare autonomamente i bersagli, supportati dall’intelligenza artificiale e sotto la continua supervisione di operatori umani (human-in-the-loop), che potevano assumere il controllo delle piattaforme coinvolte in qualsiasi momento.

Il ruolo di Leonardo come coordinatore di questo progetto, che si basa sulla sua leadership in altri importanti programmi di difesa europei, rafforza ulteriormente la posizione dell’azienda come polo internazionale chiave per la difesa terrestre.

Nel 2023, l’Agenzia europea per la difesa (EDA) ha lanciato il suo più grande progetto di ricerca e tecnologia per lo sviluppo di sistemi terrestri da combattimento senza pilota altamente autonomi. Il progetto, denominato Combat Unmanned Ground Systems (CUGS), coinvolge nove Stati membri e 28 partner industriali europei. Con un budget di 35,5 milioni di euro e una durata di 36 mesi, CUGS si propone di definire, progettare e sviluppare una serie di moduli funzionali che saranno installati su piattaforme esistenti. La fase finale del progetto prevede la sperimentazione di dimostratori completi di sistemi terrestri da combattimento senza pilota altamente autonomi.

Fonte: Leonardo

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