Il Comando Militare Esercito “Emilia-Romagna” promuove una conferenza di approfondimento dal titolo “Fedeli all’Italia”
Nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, a Bologna, il Comando Militare Esercito “Emilia-Romagna” ha organizzato Il 17 settembre alle ore 11:00 la conferenza storico-valoriale aperta al pubblico dal titolo “Fedeli all’Italia – Gli Internati Militari Italiani tra scelta, memoria e responsabilità”.
L’iniziativa, con ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, è realizzata con il patrocinio del Comune di Bologna, dell’Associazione Nazionale Ex Internati (ANEI), dell’Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti (ANED) e dell’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento, dalla Guerra di Liberazione e loro familiari (ANRP).
La conferenza intende offrire un’occasione di riflessione su una delle pagine più significative e, per lungo tempo, meno conosciute della storia italiana, in occasione della Giornata nazionale degli Internati Militari Italiani, istituita con la Legge n. 6 del 13 gennaio 2025.
Dopo i saluti introduttivi del colonnello Nicola Perrone, Comandante Militare Esercito “Emilia-Romagna”, interverranno il professor Luca Alessandrini, che offrirà il quadro storico della vicenda degli Internati Militari Italiani, Giacomo Bollini, che approfondirà la dimensione memoriale del territorio emiliano-romagnolo, Luca Bottura, con un videomessaggio dedicato al rapporto tra memoria privata e memoria pubblica, Bruno Vialli, figlio del tenente Vittorio Vialli, che presenterà una selezione delle rare fotografie clandestine realizzate dal padre durante la prigionia nei campi tedeschi e infine il maggiore Flavio Giacomelli, che proporrà una riflessione sul significato del giuramento, della fedeltà istituzionale e sul ruolo della Difesa nella tutela della memoria militare.
Attraverso il contributo di studiosi, testimoni e rappresentanti delle istituzioni, la conferenza si propone di restituire al pubblico il valore storico, umano e civile della vicenda degli Internati Militari Italiani, favorendo una più ampia conoscenza di una pagina fondamentale della storia nazionale e stimolando una riflessione sul significato della memoria quale patrimonio condiviso della collettività.





