Al Segretariato generale della Difesa e Direzione nazionale degli armamenti si è tenuto ieri il convegno sul tema “Responsive Space nazionale: stato e prospettive”. L’evento è stato organizzato dalla Direzione informatica, telematica e tecnologie avanzate (Teledife), in collaborazione con l’Ordine e la Fondazione degli ingegneri della Provincia di Roma.

I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del tenente generale Angelo Gervasio, direttore di Teledife, e dell’ingegner Massimo Cerri, presidente dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Roma. Nel corso della giornata hanno preso la parola esponenti dell’industria nazionale e internazionale di settore, fra i quali gli ingegneri Leonardo Mazzini di Thales Alenia Space, Katia Fabbri di Telespazio spa, Mauro Balduccini di Maba Consulting, Fabio Nichele di Tyvak International, Valerio Di Tana di Argotec, Giovanni Tuccio di Sitael e il capitano di vascello Dario Sgobbi per il Ministero dei Trasporti.

Nel corso degli interventi, è stato evidenziato come lo Spazio rappresenti un crocevia tra ricerca scientifica e tecnologica, politica estera e sicurezza. Il settore è oggetto infatti di profondi cambiamenti, dovuti a molteplici iniziative, anche da parte di investitori privati e Paesi emergenti. L’ing. Angelo Fontana, di Avio spa, ha sottolineato come il primo requisito per il Responsive Space sia quello di disporre di una capacità di lancio che possa essere rapidamente mobilitata, per offrire una scelta ottimale del luogo e delle “finestre” di lancio, oltre che delle orbite.

Il convegno ha permesso di aprire un dibattito sui sistemi nazionali di accesso allo Spazio, in particolare con l’intervento del brigadiere generale Giovanni Arseni, capo del II reparto di Teledife, che ha moderato la sessione finale, durante la quale si è tenuto anche un collegamento da Washington con l’ing. Giuseppe Ferraioli, dell’azienda Astranis leader mondiale nel settore microGeo che ha fornito una soluzione allo studio con il DoD USA per garantire una risposta in tempi certi ad eventi avversi. In sala hanno presentato anche l’ing. Luigi Ansalone dell’Agenzia Spaziale Italiana, che ha incentrato il suo intervento sugli aspetti di responsiveness nei programmi di osservazione della Terra da parte dell’ASI. In conclusione, è emersa la necessità di mantenere l’eccellenza dell’offerta formativa per gli iscritti all’Ordine degli ingegneri e per tutta la comunità spaziale, al fine di preparare i prossimi scenari e approcci strategici nella specifica materia.

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