Il giornalista triestino Fausto Biloslavo è il personaggio dell’anno 2019 per il giornale Il Secolo Trentino, titolo conferito per aver “dimostrato di svolgere la professione di giornalista con serietà e determinazione, dando onore ed estrema dignità ad una professione che rende spesso i giornalisti meri volti al servizio solo dei potenti di turno”.

La redazione ha deciso di riconoscere l’onorificenza al giornalista triestino anche per “la sua costanza e determinazione nel non lasciarsi intimorire dai facinorosi che per ben due occasioni hanno tentato di bloccare lo svolgimento di un seminario sul Medio Oriente al quale era stato invitato presso l’Università di Trento”.

Fausto Biloslavo ha seguito la Guerra del Libano come fotografo freelance e un anno dopo, insieme ai colleghi Almerigo Grilz e Gian Micalessin ha fondato l’”Albatros Press Agency”, agenzia di stampa che ha collaborato anche con Panorama, Tg1 e Sunday Times, realizzando servizi in aree interessate da guerre o rivoluzioni.

Nel 1987 Biloslavo è stato arrestato in Afghanistan dalle truppe governative filo-sovietiche, alla fine di un lungo reportage con i mujaheddin del comandante Ahmad Shah Massoud. E’rimasto in carcere per sette mesi, riuscendo a rientrare in Italia solo grazie all’intervento diretto del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. E’stato corrispondente anche nella Jugoslavia degli anni 90, a Kabul nel 2001, e nel 2003 in Iraq fino alla caduta di Saddam Hussein. Nel 2011 è l’ultimo giornalista italiano a intervistare il colonnello Gheddafi prima della sua deposizione e assassinio.

Fonte: TriestePrima.it

Foto: YouTube da Mosul per Reporter Day

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