A Viterbo, culla dell’Aviazione dell’Esercito, memoria storica, addestramento e innovazione tecnologica si incontrano nel segno del futuro dell’ala rotante dell’Esercito
Nell’ambito delle celebrazioni per il 75° anniversario dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), presso il Centro Addestrativo Aviazione dell’Esercito di Viterbo, si sono svolte due importanti iniziative dedicate alla storia, all’evoluzione operativa e alle prospettive future della Specialità, confermando il ruolo centrale dell’AVES nel processo di ammodernamento della Forza Armata.
Gli eventi hanno rappresentato un significativo momento di sintesi tra memoria storica e innovazione tecnologica, ripercorrendo il lungo cammino dell’Aviazione dell’Esercito dalle prime sperimentazioni aerostatiche del XIX secolo fino alle moderne capacità operative dell’ala rotante.
Attraverso interventi istituzionali, testimonianze storiche e approfondimenti tecnico-operativi, è stato evidenziato il forte senso di appartenenza che lega i Baschi Azzurri ai valori della Forza Armata, fondati su professionalità, spirito di servizio e continua capacità di adattamento ai nuovi scenari operativi.
Tra i relatori della conferenza storica, il generale Enzo Stefanini, già comandante dell’Aviazione dell’Esercito, ha offerto una riflessione sull’evoluzione dottrinale e operativa della Forza Armata, mentre il capitano Gianfranco Malachini ha condiviso una testimonianza diretta sulle sfide affrontate dalle prime generazioni di piloti di elicottero.
Particolarmente intensa anche la rievocazione dedicata a Flavio Torello Baracchini, figura simbolo dell’aviazione militare italiana, interpretata dal graduato aiutante Ermete Grillo del Centro addestramento paracadutismo, che ha contribuito a riportare all’attenzione del pubblico il patrimonio storico e valoriale della Specialità.
Nel corso dell’evento dedicato alla tecnologia, è stato presentato il nuovo elicottero UH-169D, ultima acquisizione dell’Esercito, destinato a rafforzare le capacità operative e di supporto dalla terza dimensione. Durante il briefing tecnico-operativo sono state illustrate le principali caratteristiche del velivolo, evidenziandone l’elevato livello tecnologico, la versatilità d’impiego e l’idoneità a operare in contesti complessi e multidominio.
A seguire, la mostra statica e le attività addestrative hanno consentito di apprezzare le innovative soluzioni progettuali dell’aeromobile e di osservare le capacità operative degli equipaggi dell’Aviazione dell’Esercito, confermando l’elevato livello di preparazione del personale e l’efficacia di un addestramento continuo, realistico e aderente alle esigenze operative contemporanee.
Le celebrazioni hanno confermato l’impegno dell’Aviazione dell’Esercito nel coniugare tradizione, innovazione tecnologica e valorizzazione delle risorse umane, elementi essenziali per affrontare con efficacia le sfide operative presenti e future, in ambito nazionale e internazionale.
Fonte: Esercito







