Una missione al limite
Quel giorno, le condizioni ambientali erano particolarmente difficili: 10000 piedi di quota, in parete, nella assoluta oscurità e la complessità morfologica delle pareti rocciose rendevano ogni manovra estremamente rischiosa. L’intervento si rese necessario per il recupero di una scalatrice in grave difficoltà rimasta appesa e priva di conoscenza con il bacino fratturato ed emorragie interne, dove un normale soccorso via terra, o l’attesa di un recupero con l’elicottero civile alla luce del giorno, avrebbero chiesto tempi incompatibili con l’urgenza della situazione.
L’elicottero dell’Altair fu chiamato a operare in un contesto al limite delle capacità tecniche e operative. L’equipaggio, composto dal colonnello Pier Luigi Verdecchia, comandante del reggimento e dell’aeromobile, il primo luogotenente Guido Semola, pilota e il graduato aiutante Antonio Lucciola, operatore di bordo, dimostrò sangue freddo e precisione assoluta, riuscendo a mantenere il velivolo in assetto stabile in uno spazio ristretto nella prossimità della parrete rocciosa esposta a turbolenze improvvise, consentendo così il recupero della scalatrice ferita tramite verricello.
Professionalità e coraggio
La riuscita dell’operazione fu il risultato di una perfetta sinergia tra piloti, operatore di bordo ed il soccorritore del CNSAS di Auronzo di Cadore Michele Zandegiacomo. Ogni fase fu eseguita con attenzione chirurgica e rapidità, e finalizzata a ridurre al minimo i rischi per soccorritore e per la persona da salvare. In condizioni in cui anche un minimo errore avrebbe potuto avere conseguenze tragiche, l’equipaggio operò con una lucidità esemplare. Questo intervento non fu solo un’azione tecnica di alto livello, ma anche una dimostrazione concreta dei valori che guidano l’Aviazione dell’Esercito: dedizione, altruismo e senso del dovere.
Il riconoscimento
Per l’eccezionale condotta dimostrata durante quella missione, l’equipaggio è stato insignito della medaglia d’oro al merito civile in occasione della Festa dell’Esercito, svoltasi oggi nella città de L’Aquila. Questo riconoscimento non celebra soltanto un singolo intervento, ma rappresenta il tributo a tutti gli uomini e le donne che quotidianamente operano in condizioni difficili per garantire la sicurezza e il soccorso dei cittadini.
Un esempio per il futuro
La missione del 21 agosto 2017 alle Tre Cime di Lavaredo si inserisce tra quelle operazioni che diventano riferimento per l’addestramento e la cultura operativa delle Forze Armate. È la dimostrazione di come preparazione, tecnologia e determinazione possano fare la differenza anche negli scenari più critici. In un contesto in cui il soccorso in montagna richiede sempre più competenze specialistiche, l’operato del 4° reggimento Aviazione dell’Esercito “Altair” rappresenta un modello di eccellenza e un motivo di orgoglio per tutto il Paese.
Nella foto: il ministro Crosetto consegna l’onorificenza al colonnello Verdecchia





