
di Antonello Guerrera
Richard Knighton avverte: “Noi e i nostri figli dobbiamo essere pronti a un eventuale conflitto. La nostra sicurezza non può essere garantita solo dall’esercito”. E Blaise Metreweli, la nuova direttrice dell’MI6, invoca sabotaggi anti-Mosca come con Churchill
LONDRA – “Figli e figlie, colleghi, veterani… tutti avranno un ruolo da svolgere. Nel costruire, nel servire e, se necessario, nel combattere. E sempre più famiglie comprenderanno cosa significa il sacrificio per la nostra nazione. Ecco perché è così importante spiegare l’evoluzione della minaccia e la necessità di restare un passo avanti” rispetto ai nostri nemici. Così ha parlato il nuovo capo di Stato maggiore della Difesa britannica, Sir Richard Knighton, in un discorso al più celebre think tank del settore, il Rusi (Royal United Services Institute), cui abbiamo assistito ieri sera.
Le probabilità di un attacco russo
Secondo Knighton, ex capo dell’aeronautica Raf, la Russia potrebbe lanciare un attacco diretto contro il Regno Unito, e dunque un numero maggiore di britannici deve essere pronto a combattere. “Sebbene la possibilità di un simile attacco sia remota, questo non significa che le probabilità siano pari a zero”, ha dichiarato Knighton, “’Remoto’, in questo contesto, significa comunque un rischio fino al 5 per cento, e questo riguarda solo il Regno Unito. Il più grande sito mondiale di previsioni collaborative, Metaculus, suggerisce che vi sia una probabilità del 16 per cento che la Russia e uno Stato membro della Nato entrino in conflitto diretto prima del 2027. Per dare un’idea, i bookmaker stimano al 4 per cento le possibilità che il Liverpool vinca la Premier League quest’anno: quindi, anche dire che le probabilità sono remote non significa che siano pari a zero”.
Non solo. Knighton ha rimarcato come l’arsenale di armi della Russia sia “qualcosa da temere” e che la minaccia di Putin “sta crescendo”: “Non dobbiamo farci illusioni: Mosca dispone di un esercito enorme, sempre più sofisticato dal punto di vista tecnologico e, ora, altamente esperto dal punto di vista operativo. La Russia sta inoltre sviluppando nuovi e destabilizzanti sistemi d’arma, come siluri armati con testate nucleari e missili da crociera a propulsione nucleare, arrivando persino a collocare armi nucleari nello spazio. Dobbiamo prepararci a proteggerci da una serie di minacce reali e fisiche di crescente sofisticazione”.
Knighton ha escluso piani di reintrodurre la leva militare, ma allo stesso tempo ha aggiunto: “La nostra sicurezza non può essere delegata esclusivamente alle forze armate. La deterrenza nasce dalla forza della nazione nel suo complesso. Questo richiede una risposta che coinvolga l’intera società. Tutta il Paese deve farsi avanti”. Il nuovo capo delle forze armate, in carica dallo scorso settembre dopo esser succeduto a Sir Tony Radakin, ha accennato a come il governo britannico, almeno secondo lui, potrebbe iniziare a coinvolgere l’opinione pubblica distribuendo opuscoli per preparare i cittadini britannici alla guerra, sul modello della Svezia con indicazioni pratiche su kit di emergenza, rifugi e consigli generali in caso di conflitto.
L’allarme viene anche dell’MI6
Sempre ieri, però, ha parlato anche Blaise Metreweli, la nuova direttrice dell’MI6 nominata a ottobre, che ha dichiarato come l’intelligence britannica debba “superare” avversari come la Russia “in ogni dominio e in ogni modo: stiamo ora operando in uno spazio tra pace e guerra”, rievocando gli “istinti” dello Special Operations Executive, l’unità di sabotaggio della Seconda guerra mondiale che operava su ordine di Winston Churchill per “incendiare l’Europa”, come ricorda il Times, con gli agenti che si infiltravano nei territori nazisti per condurre una guerra segreta attraverso sabotaggi, sovversione e raccolta di informazioni.
Metreweli, prima donna a ricoprire l’incarico e la più giovane a 48 anni, ha precisato: “Non scenderemo mai ai livelli delle tattiche dei nostri avversari. Ma dobbiamo cercare di superarli, in ogni dominio, in ogni modo”. La direttrice dei servizi per l’estero ha poi accusato Putin di inviare “droni verso aeroporti e basi, di condurre attività aggressive in mare, incendi dolosi sponsorizzati dallo Stato, sabotaggi, propaganda e operazioni di influenza volte a aprire crepe e fratture all’interno delle società. Il nostro mondo è oggi più pericoloso e conteso che da decenni”.
Metreweli, ex responsabile del settore tecnologico dell’agenzia, nel suo discorso dal quartier generale dell’MI6 a Vauxhall, Londra, ha poi aggiunto che i nemici dell’Occidente “stanno sfruttando gli algoritmi dei social media per seminare discordia e che il potere sulle nuove tecnologie si sta spostando dagli Stati alle corporazioni e, talvolta, agli individui. Il nostro mondo viene attivamente rimodellato con profonde implicazioni per la sicurezza nazionale e internazionale. La sfida decisiva del XXI secolo non è semplicemente chi detiene le tecnologie più potenti, ma chi le guida con la maggiore saggezza”.
La scorsa settimana Al Carns, sottosegretario alla Difesa con delega delle Forze armate, ha affermato che la Gran Bretagna sta “sviluppando rapidamente” piani per preparare il Paese a un possibile scoppio della guerra.
Fonte: la Repubblica




