di Carmelo Abisso
Alla presenza del comandante della Brigata aeromobile Friuli, generale di brigata Loreto Bolla, ha avuto luogo il 3 dicembre nel piazzale della caserma “Mameli” di Bologna l’avvicendamento al vertice dell’87° Reparto comando e supporti tattici “Friuli” tra il tenente colonnello Francesco Lasaponara, cedente e il tenente colonnello Marta Meazzini, subentrante. Tra i presenti, il consigliere comunale Claudio Mazzanti, in rappresentanza del sindaco di Bologna Matteo Lepore e la sindaca di Riolo Terme Federica Malavolti, con i propri gonfaloni, decorati rispettivamente di medaglia d’oro al valor militare e di medaglia di bronzo al valor militare.
L’intervento del 3° comandante dell’87° “Friuli”
“Rivolgo un sentito e caloroso saluto a tutti i presenti signor Generale Comandante, autorità civili, militari e religiose, rappresentanti delle Forze dell’Ordine, tutti i gentili ospiti, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma, Reduci della “Friuli”. In particolare, desidero rivolgere, ai nostri caduti, un deferente saluto: essi sono per noi tutti, uomini e donne in uniforme, un baluardo di riferimento nei momenti più difficili, un presidio morale di valori e di esempio che deve guidarci e ispirarci in questi momenti di cambiamenti e di imprevedibilità. Rendo deferente omaggio alla Bandiera di Guerra dell’87° Reparto Comando e Supporti Tattici “Friuli”, simbolo della Patria, dell’onore del Reparto, delle sue tradizioni e dei suoi Caduti, bandiera legata alla storia e alla identità di questa bellissima Città. Un deferente ringraziamento al signor Generale Loreto Bolla, mio Comandante, per la fiducia, la guida e il costante sostegno con cui ha accompagnato la mia azione di comando. Grazie comandante! Permettetemi un saluto particolare agli uomini e alle donne dell’87° Reparto Comando e Supporti Tattici “Friuli”, che oggi rappresentano, qui schierati, la storia, la dedizione e l’orgoglio di un Reparto che incarna la fierezza e l’identità della Brigata Aeromobile “Friuli”. Uomini e donne del glorioso 87°, in questi mesi intensi abbiamo percorso insieme una lunga galoppata di impegni, di sfide e di conquiste. È stato un anno e più di lavoro instancabile, di entusiasmo e di coesione, in cui abbiamo dimostrato che l’87° non è soltanto un Reparto di supporto, ma una comunità compatta, professionale e orgogliosa che incarna pienamente lo spirito della “Friuli”. Quest’anno abbiamo celebrato l’ottantesimo anniversario della Liberazione con momenti che rimarranno nella memoria della città e del nostro Esercito: la marcia rievocativa sulla Linea Gotica, da Brisighella a Riolo Terme e Dozza, che ha rinsaldato il legame odierno con le comunità che ci accolsero nel 1945; le cerimonie nei Comuni attraversati, sempre ricche di storia e partecipazione; come per lo scorso ventuno aprile in Piazza Maggiore, quando con il nostro Reparto abbiamo partecipato alle celebrazioni della città di Bologna per l’ottantesimo della Liberazione. E in questo percorso di memoria e di storia, un pensiero commosso va ancora ai Caduti di ogni tempo, al loro sacrificio, grazie al quale oggi viviamo in un Paese libero, democratico e in pace, di cui le Forze Armate sono vigile baluardo. Sul piano operativo, l’87° ha confermato affidabilità, spirito di sacrificio e capacità di adattarsi ad ogni contesto: nell’esercitazione CAEX I_25 in Sardegna, operando di fatto come Reggimento logistico; nella Esercitazione CAEX II_25 tra Lazio e Toscana, sostenendo simultaneamente più basi operative avanzate; e, per la prima volta, l’allestimento di un FARP – Forward Arming and Refuelling Point – Un risultato che segna un passo avanti importante e che potrà diventare una delle capacità distintive del Reparto nell’ambito del processo di riorganizzazione in atto. Dunque, voglio qui sottolineare che l’87° non sostiene soltanto le esigenze logistiche del Comando Brigata, ma risponde da anni alle esigenze logistiche di tutta la Brigata Aeromobile “Friuli”, che da qualche anno si articola su 7 Reggimenti, 2 Distaccamenti ed 1 RCST, distribuiti su tutto il territorio Nazionale. L’87° è quindi unica pedina logistica di supporto per l’intera componente operativa dell’Aviazione dell’Esercito. In questa ottica, auspico che in un futuro non lontano l’87° possa ampliare organico e capacità rispondendo in modo ancora più completo alle peculiari necessità logistiche dell’unica Grande Unità Aeromobile della Forza Armata. Oltre alle attività addestrative, abbiamo garantito anche il nostro contributo alle operazioni sul territorio nazionale: con un’unità dell’87° impiegata nell’Operazione Strade Sicure, schierata nella piazza di Ferrara dove ha operato con lodevole professionalità, ottenendo il riconoscimento condiviso delle Istituzioni Locali. In qualità di terzo Comandante dell’87° Reparto Comando e Supporti Tattici “Friuli” desidero rivolgere un pensiero di profonda gratitudine alla nostra Forza Armata – l’Esercito Italiano – che mi ha concesso l’onore di comandare questo Reparto. Comandare un’unità dell’Esercito è un’esperienza che forma, che completa, che segna per la vita. Alla mia famiglia – Daniela, Ethan e Liam – il mio grazie più sincero per la pazienza, la vicinanza ed il supporto silenzioso che non mi avete mai fatto mancare. Sono figlio d’arte, e ringrazio mio padre, ufficiale dell’Esercito, qui presente oggi, che mi ha trasmesso la passione per la Patria e per il servizio. Quel seme, quel solco, lo porto con me ogni giorno. Desidero rivolgere anche un fraterno saluto all’Associazione Nazionale Ex Allievi Nunziatella, la Scuola alla quale devo gran parte della mia formazione personale e caratteriale, oggi presente qui con gli Ex Allievi ed il nostro Labaro della sezione Emilia-Romagna. La Nunziatella per me è casa, il laboratorio di virtù e rigore, in cui sono diventato uomo e rappresenta per noi una fratellanza che accompagna e sostiene noi ex allievi. Con un legame che va oltre il tempo. Grazie ragazzi per essere qui con me oggi. Voglio ora rivolgere un pensiero sincero al 1° Luogotenente Marco De Benedictis, Sottufficiale di Corpo dell’87°, oggi lontano da noi perché impegnato in missione in Antartide. Il suo messaggio di saluto, arrivato questa mattina all’alba dal Polo Sud, con le foto della bandiera dell’87° che sventola a Concordia Base, ha toccato profondamente tutti noi. Marco è una presenza fondamentale per il Reparto: una guida sicura, un punto fermo, un esempio di dedizione assoluta. Ha lavorato ogni giorno per rafforzare l’identità e lo spirito di corpo dell’87°, e di questo gli saremo sempre grati. Siamo certi che, al suo ritorno, continuerà a fare bene, come ha sempre fatto. A lui va il mio riconoscimento più sincero. Consentitemi ora di rivolgere un sincero e affettuoso augurio a Marta, che da oggi assume il comando dell’87°. Ho avuto modo di conoscerla in queste settimane di affiancamento e posso dire che è un ufficiale e una mamma eccezionale! Prima Comandante donna della storia dell’87°. Un motivo di orgoglio. Una responsabilità che sono certo saprà onorare. Le auguro i migliori successi per il suo futuro e quello dell’87°. Prima di concludere voglio rivolgere ora ai colleghi e amici americani, che mi hanno voluto onorare della loro presenza qui, oggi: … my American friends and colleagues, We share the same values of duty and service to our Countries, and that bond means more than I can say, Thanks for being here today, on this special moment for me. It is a privilege I will always carry with me. Thank you! . Con la consapevolezza di aver dato tutto me stesso al servizio del Reparto, della Brigata e dell’Esercito, lascio oggi il Comando con gratitudine e orgoglio. Grazie per avermi onorato della vostra fiducia, per aver reso questi mesi indimenticabili e per aver dimostrato che la forza dell’87° risiede — prima ancora che nei mezzi — nelle persone. Viva l’87°. Viva la Brigata Aeromobile “Friuli”, Viva l’Esercito Italiano”.
“L’87° è l’unità più importante per l’efficienza della Brigata – ha detto il generale Bolla nel suo intervento conclusivo – Muscoli e cervello, nodo di competenze e capacità di professionisti, con sacrificio e abnegazione traduce l’intento in un risultato operativo concreto. Colonna portante su cui poggia la Brigata Friuli, opera con tenacia e iniziativa per sopperire alla cronica carenza di personale. Lasaponara comandante di sublime caratura. Il reparto ha supportato la Brigata in modo straordinario. L’hai saputo dirigere con grande passione, bravissimo Francesco. A Marta i migliori auguri di buon lavoro”.







