Assemblea Unuci 2025 a Lugo

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di Carmelo Abisso

Nel salone dell’Hotel Ristorante Ala d’Oro ha avuto luogo domenica 30 novembre la riunione annuale dei soci della Sezione Unuci di Lugo e il tradizionale incontro con le autorità. Con i soci della sezione e il presidente Flavio Manzato erano presenti la sindaca di Lugo e presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna Elena Zannoni, il dirigente generale della Polizia di Stato in quiescenza Giovanni Febo e il vice presidente della sezione, generale di brigata (ris) Marco Buscaroli.

In sala, tra le autorità, il colonnello Francesco Randacio, comandante militare regionale dell’Esercito, il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Andrea Lachi, il tenente colonnello Serena Greco del 15° stormo dell’Aeronautica militare di Cervia, il comandante della compagnia Carabinieri, capitano Cosimo Friolo e il comandante della tenenza della Guardia di Finanza, tenente Fabio Castiglia. Presenti anche il presidente onorario Unuci Renzo Preda e Gianmarco Rossato, assessore alla Cultura del Comune di Lugo.

“E’ per me un grande onore rivolgermi a voi oggi – ha detto il nuovo presidente Flavio Manzato – sono tesserato con il grado di 1° capitano dell’Aeronautica militare presso la Sezione Unuci di Lugo da 54 anni: una vita intera di appartenenza, di valori condivisi e di un forte legame di amicizia e rispetto con colui che mi ha preceduto e che ha gestito la nostra sezione per quasi 30 anni. Renzo Preda. Di lui ne riparlerò più avanti. Sono entrato in Aeronautica a 17 anni come ex allievo dell’Onfa, l’Opera nazionale figli aviatori. A 18 anni ho avuto l’onore di diventare ufficiale, beneficiando delle agevolazioni previste per gli orfani e per i figli dei grandi invalidi di guerra dell’Aeronautica. Un sostegno prezioso, che mi ha permesso di proseguire gli studi universitari e di costruire basi solide per il mio futuro. Dopo quattro anni di servizio attivo, nel 1973 ho lasciato l’Aeronautica per intraprendere un nuovo percorso nella vita civile. Da allora ho affrontato una lunga e impegnativa avventura lavorativa che mi ha portato, passo dopo passo, a costruire una piccola industria tessile in Lombardia, guidata con impegno fino al mio ritiro, ormai dieci anni fa. Ed è qui che entra in campo Renzo Preda che prima mi ha convinto ad entrare nella gestione della Sezione come segretario, per poi passare decisamente a tentare di convincermi a prendere le redini della Sezione. Obtorto collo ci è riuscito e con qualche ritardo dovuto a miei problemi familiari, da 5 mesi sono stato eletto presidente. Oggi la nostra Sezione può contare su 180 soci, il terzo posto come numero in Emilia Romagna dietro Bologna e Modena. Il primo posto in Italia per rapporto con il numero di abitanti. Il nostro statuto recita: il successo dell’intera attività associativa dipende in larga misura dal presidente di Sezione: dalla sua capacità organizzativa e dalla sua iniziativa, così come dalla sua abilità nel creare e mantenere rapporti umani improntati a una feconda collaborazione. È un compito che richiede equilibrio, spirito di servizio e un forte senso di responsabilità. Mi impegnerò per mantenere questi valori. Il presidente di Sezione risponde della sicurezza della sede e di tutte le attività che qui si svolgono, riferisce al delegato regionale e al presidente nazionale. A sostenerlo c’è una squadra essenziale: il vice presidente, il tesoriere e il segretario, da lui nominati dopo aver ascoltato il Consiglio direttivo di Sezione. Grazie a questa collaborazione, la nostra Sezione funziona in modo efficiente e può offrire ai soci delle attività di qualità, nel solco della tradizione e dell’impegno comune. Dopo solo 5 mesi dal mio insediamento, non è facile fare programmi, a parte i nostri impegni annuali nelle varie celebrazioni ed eventi, ma stiamo programmando il ritorno alle gite, che avranno inizio da Redipuglia – con la nostra eccellenza Mauro Antonellini come guida – e almeno una serata privata di spettacolo “leggero”. Altra nostra eccellenza la squadra di tiro, guidata dal tenente medico Paolo Edoardo Gagliardi. Con questo spirito desidero ringraziare tutti voi: per la partecipazione, per la dedizione, per il sostegno e per la volontà di mantenere viva la nostra associazione. Continuando a collaborare con impegno e unità, sapremo onorare la storia dell’Unuci di questa Sezione e contribuire al suo futuro”.

“Dal 1997 ho ricoperto la carica di presidente della Sezione Unuci di Lugo – ha detto Renzo Preda – 29 anni, un record assoluto in Italia. Ho lasciato volontariamente dopo aver compiuto il novantesimo anno d’età. Vorrei ricordare, tra le attività più rilevanti, l’organizzazione della Giornata del Tricolore e la pubblicazione annuale della Rivista Unuci, giunta alla 28^ edizione. Con Flavio Manzato l’Unuci è in ottime mani. Grazie a tutti”.

Il vice presidente Buscaroli, citando l’attualità a proposito del servizio volontario, ha auspicato un coinvolgimento del personale della riserva delle Forze armate: un ruolo dell’Unuci nell’aggiornamento costante del personale in congedo.

La sindaca Zannoni, sfogliando la Rivista Unuci, ha sottolineato come la pubblicazione racconta, tra l’altro, gli eventi più significativi del Comune: “Eventi che sono su due piani, memoria ed educazione civica. L’Unuci è sempre al nostro fianco e noi siamo al fianco dell’Unuci. L’educazione civica rivolta ai giovani, elemento fondamentale per far crescere una nuova generazione con valori positivi, in particolare la Costituzione e il Tricolore”.

Al termine degli interventi, il presidente onorario Preda ha consegnato al 1° capitano Flavio Manzato l’attestato di fedeltà all’Unuci della presidenza nazionale per 50 anni di iscrizione all’associazione.

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