La commemorazione al monumento ai Caduti da parte delle autorità civili, militari e religiose. Nel 2003 furono 28 le vittime di cui 19 cittadini italiani
Nel ventiduesimo anniversario della strage di Nassiriya, Modena ha ricordato le vittime dell’attentato del 12 novembre 2003 con una cerimonia al monumento ai Caduti di viale delle Rimembranze. Autorità civili, militari e religiose si sono riunite per rendere omaggio a chi perse la vita nell’attacco alla base italiana Maestrale.
Il prefetto Fabrizia Triolo, il generale di divisione Stefano Messina, comandante dell’Accademia militare, il presidente della Provincia Fabio Braglia e il sindaco Massimo Mezzetti hanno deposto una corona sul monumento e, dopo la preghiera pronunciata da monsignor Giuliano Gazzetti, sono intervenuti per ricordare il sacrificio dei caduti nell’attacco compiuto con un camion imbottito di tritolo lanciato a folle velocità contro la base.
Particolarmente sentito l’intervento del generale Messina, che in quei giorni era in servizio proprio alla base italiana di Nassiriya e la cui unità fu la prima ad intervenire per metterla in sicurezza dopo l’attentato in cui morirono 28 persone: 19 italiani – 12 carabinieri, 5 dell’esercito, due civili – e 9 cittadini iracheni.
In particolare, i militari italiani si trovavano a Nassiriya impegnati in una missione di peacekeeping e di sostegno alla ricostruzione del paese dopo la guerra. Dal 2009 quella del 12 novembre è diventata la “Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace”.






