I Lupi di Toscana a Castel Condino ricordano la battaglia di Monte Melino

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In occasione del 110° anniversario dalla Grande Guerra si è svolta a Castel Condino (TN) la cerimonia di commemorazione della battaglia di Monte Melino, promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Associazione Nazionale del Fante e l’Associazione “Lupi di Toscana”. Molte le presenze istituzionali, dal Presidente della provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, al sindaco Stefano Bagozzi, promotore cruciale dell’evento, a molti altri sindaci e parlamentari, tra cui i deputati Alessandro Urzì e Paola Chiesa. Presenti anche i presidenti dell’Associazione Nazionale del Fante, Gianni Stucchi e dell’Associazione “Lupi di Toscana”, Riccardo Grazioli e il comandante del 78° “Lupi di Toscana”, colonnello Massimiliano Rotundo.

La giornata del 31 agosto 2025 si è aperta con l’alzabandiera presso il Municipio, seguita dall’ammassamento delle rappresentanze e dalla sfilata accompagnata dalla Fanfara dei bersaglieri di Orzinuovi fino alla stele dei Lupi di Toscana. Lì si è svolta la Santa Messa, animata dal Coro dell’Associazione Nazionale Alpini “Re di Castello”, con il picchetto armato del 78° Reparto Lupi di Toscana.

I Lupi di Toscana furono determinanti nella Prima Guerra mondiale per sfondare il fronte austroungarico e incunearsi nelle Giudicarie verso Trento ed il confine che fu posto al Brennero. Il 20 ottobre 1915 gli implacabili fanti della Brigata Toscana (77° e 78° Fanteria) con la presa del Monte Melino – roccaforte austriaca sovrastante Castel Condino – dopo due giorni di assedio strappò, per la prima volta, al nemico l’appellativo “Lupi”, impressionati dal loro spirito combattivo e la loro temerarietà. Con la presa del Melino, l’Esercito poté controllare le prime linee austriache del Doss dei Morti oltre l’intero fondovalle sottostante. Il promontorio fu quindi consolidato con la messa a punto di lunghe trincee, alcune postazioni per mitragliatrici ricavate nella roccia e infine, sul lato riparato del versante sud di un accampamento.

Era presente Alberto Guido Dusi, ultimo Lupo reduce della seconda guerra mondiale, il quale all’età di 102 anni ha raccontato una preziosissima testimonianza vivente del nostro passato, evidenziando il sacrificio e l’abnegazione di coloro che hanno lottato per la libertà del nostro Paese, costituendo così un ponte unico tra le generazioni.

Al termine della funzione religiosa si sono tenuti i saluti istituzionali delle varie autorità presenti, tra cui anche il figlio del comandante Enrico Morali, il quale ha ricordato i combattimenti di suo padre per tre anni con i Fanti della Brigata Toscana. Con i “Lupi di Toscana” riportò gravi ferite e ottenne una Medaglia di Bronzo, due Medaglie d’Argento e fu tra i pochissimi ufficiali di complemento ad esser decorato dell’Ordine Militare di Savoia. L’urna cineraria del pluridecorato tenente colonnello dei “Lupi di Toscana” fu collocata nel settembre 2024 al Mausoleo del Vittoriale degli Italiani, nella cripta che si trova sotto l’arca di Gabriele D’Annunzio.

Al termine della cerimonia è stato sottoscritto il Patto d’Amicizia tra il sindaco di Castel Condino Stefano Bagozzi e il presidente dell’Associazione Lupi di Toscana, colonnello Riccardo Grazioli, con la quale si è ancora una volta rinforzato il legame solido che li lega.

Così la memoria del Monte Melino con i “Lupi di Toscana” continua a rivivere. I Lupi di Toscana di oggi sono il reparto di supporto alla MND-S (Multinational Division South) in ambito Nato ed in questo momento storico in prontezza ARF (Allied Reaction Force) e continuano ad incarnare i valori degli Eroi del Monte Melino.

 

 

 

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