di Franco Di Santo
Il giorno dell’armistizio con gli alleati, l’8 settembre 1943, non tutti scapparono: un gran numero di soldati italiani presero le armi contro i tedeschi; era questo l’unico modo per salvare la Patria e sè stessi dal nemico.
Morirono in migliaia in Italia, Balcani, Francia, nelle isole del Mediterraneo. Tutti combatterono per un Italia senza aggettivi, molti caddero con dignità e onore. Non va mai dimenticato che col loro sacrificio questi soldati mantennero fede al loro giuramento e garantirono la continuità dello Stato legittimo.
Il cippo nella foto d’apertura si trova all’ingresso del Sacrario militare di Mignano Monte Lungo dove l’8 dicembre 1943 i militari del ricostituito Esercito italiano offrirono somma prova di coraggio individuale e valore collettivo combattendo contro i tedeschi: mai parole furono più adatte ai drammatici tempi e alle tragiche circostanze.
Potrebbe ricapitare un tale disastro? La Storia non si ripete mai puntualmente ma conoscerla offre gli strumenti per affrontare meglio il futuro, qualsiasi cosa accada.
Fonte: Storia&Soldati





