Nella base “Millevoi” di Shama, nel Libano meridionale, si è svolto in videoconferenza il simposio sul Covid 19 al quale hanno partecipato i medici militari del contingente impiegati nel Settore Ovest di Unifil, medici libanesi e personale medico collegatosi da ogni parte d’Italia.
A premessa dell’inizio del simposio il comandante del contingente, generale di brigata Stefano Lagorio, ha sottolineato che “è chiara l’importanza della condivisione delle informazioni tra la comunità medica e, come comandante del Settore Ovest, sono molto orgoglioso di aver facilitato questo workshop con l’obiettivo di condividere le esperienze dei diversi scenari riguardanti la gestione della pandemia e, quindi, fare un aggiornamento sulle ultime tematiche riguardanti il Covid e sui possibili diversi futuri scenari di sviluppo”.
Articolato su quasi due ore di confronto “a distanza” e momenti di interessante scambio di esperienze tecnico-professionali, al simposio, presieduto dal comandante del contingente, sono intervenuti il maggiore generale Carlo Catalano, comandante dell’ospedale militare “Celio” di Roma, il professor Andrea Cossarizza, del dipartimento di immunologia dell’universita’ di Modena e Reggio Emilia, la professoressa Serena Vita, del dipartimento delle malattie infettive dell’ospedale “Lazzaro Spallanzani” di Roma, il professor Marco Baciarello, del dipartimento di anestesia e terapia intensiva dell’universita’ di Parma, il professor Andrea Smarazzo, dell’ospedale “Bambino Gesù” di Roma, il maggiore Antonio Andreozzi, dell’ospedale militare “Celio” di Roma.
Nel corso del simposio sono stati affrontate molteplici ed interessanti tematiche relative alle basi fisiopatologiche dello sviluppo clinico dell’infezione da Sars-Cov2 e sulle relative strategie di gestione e di intervento, tra cui gli ultimi aggiornamenti sulle terapie precoci ed avanzate, nonchè un importante focus su rischi e terapia nei casi di bambini.
Al termine del simposio si è svolta una ristretta cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione consegnati dal comandante di contingente, con la partecipazione degli ufficiali medici italiani di teatro. Un ringraziamento particolare è stato espresso al personale della Brigata aeromobile “Friuli” che grazie alla propria esperienza e professionalità ha reso possibile questo confronto su tematiche di notevole importanza scientifica svolto pur in un contesto limitato dalla distanza e dalle difficoltà dovute alla attuale situazione sanitaria.







