L’approvazione all’unanimità da parte della Commissione Difesa del Senato della Risoluzione intitolata “Prospettive sulla riabilitazione storica dei militari fucilati durante la Prima guerra mondiale” rappresenta l’avvio di un processo di riconciliazione con alcuni capitoli dolorosi della storia del nostro Paese. Questa risoluzione non rappresenta un atto di revisionismo storico nè un atto di pietà. Ma è un atto di giustizia nei confronti della memoria dei 750 militari fucilati fino al 1918 a seguito, quasi sempre, di processi sommari e senza l’accertamento delle loro responsabilità, un atto di giustizia appunto nei confronti delle loro famiglie e delle popolazioni interessate. Finalmente i nostri militari potranno riposare in pace e la loro memoria, alla vigilia del centesimo anniversario della traslazione del Milite Ignoto presso l’Altare della Patria, verrà onorata attraverso un’iscrizione nel complesso del Vittoriano che testimonierà il riconoscimento delle Istituzioni ai nostri militari caduti”. Lo afferma in una nota Giorgio Mulè, sottosegretario alla Difesa.

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