Riguardo i recenti fatti accaduti in Libia il ministro della Difesa Elisabetta Trenta ricorda e sottolinea che “Negli ultimi due giorni gli aerei del generale Haftar hanno colpito anche l’aeroporto di Misurata, dove si trova la base italiana. Si tratta di attacchi molto precisi, che non hanno coinvolto in alcun modo gli italiani e il nostro ospedale e tale precisione indica che certamente non siamo noi l’obiettivo degli attacchi. Noi non siamo un target per nessuna delle due fazioni”. Continuando il ministro Trenta ricorda che “La presenza dell’ospedale italiano continua ad essere importante per l’attività che viene svolta a favore della popolazione libica (nella foto). In una situazione in cui non c’è nessuna possibilità di risolvere il conflitto militarmente e che presenta un forte rischio di radicalizzazione dello stesso, solo una soluzione politica può portare pace e stabilità durature e arginare la crisi umanitaria. Continuiamo ad esprimere vicinanza ai libici e a svolgere un’attività di diplomazia, che utilizza anche lo strumento sanitario, il cui scopo è far cessare l’uso delle armi e far sedere i diversi attori intorno a un tavolo. Desidero ringraziare uno per uno i militari, i medici, gli infermieri, le crocerossine che si trovano a Misurata e i nostri militari a Tripoli. La loro presenza sul posto è molto importante e ricade direttamente sulla sicurezza del nostro paese. Un augurio al nuovo comandante della missione italiana Miasit, generale Alessio Cavicchioli, che è arrivato in Libia qualche giorno fa”.

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