Giovedì, Novembre 15, 2018
   
Text Size

Articoli

40, 100,160 e 200, ecco i numeri del quarantennale del 160° corso

8 novembre 2018. 40 anni dopo l’arrivo a Modena, esattamente 100 anni dopo la fine vittoriosa della prima guerra mondiale, il 160° corso dell’Accademia militare torna nella città estense per celebrare le quattro decadi di vita militare e onorare il suo gemellaggio con il 200° corso che inizia la sua esperienza di dedizione alla Patria.

Come se non bastassero questi numeri a sottolineare l’unicità di questo rientro alla Casa Madre, come non ricordare che esattamente quel 16 ottobre 1978 nelle stesse ore in cui i futuri ufficiali del 160° corso entravano al Palazzo Ducale, sede dell’Accademia, il cardinale Carol Wojtyla, scegliendo il nome di Giovanni Paolo II, era eletto al soglio pontificio. Una serie di coincidenze storiche se si vuole casuali ma significative. Un’altra è il centenario della comparsa delle stimmate a Padre Pio, che sarà ricordato durante le celebrazioni modenesi. I cento anni dalla fine della Grande Guerra sono una data di valenza e importanza storica assoluta per l’Italia e va evidenziato anche che proprio quest’anno l’Esercito e la sua Accademia raggiungono l’importante traguardo di 200 corsi svolti nei 340 anni di storia del più antico istituto militare di formazione del mondo.

Il 160° corso era composto di più di due centinaia di giovani che credevano e ancora oggi credono nelle istituzioni e tra loro annoverano alcune eccellenze. In particolare saranno a Modena a celebrare i 40 anni di servizio anche il capo di Gabinetto del ministro della Difesa Pietro Serino, Il comandante del Nato rapid deployable corps - Italy Roberto Perretti, il comandante delle Forze operative sud Rosario Castellano, il capo di stato maggiore del comando generale dell'Arma dei Carabinieri Teo Luzi, il direttore della Direzione investigativa antimafia Giuseppe Governale, il consigliere militare presso la Rappresentanza permanente italiana alle Nazioni Unite in New York Gino Micale e il commissario generale per le onoranze ai caduti Alessandro Veltri. Questi sono solo la punta di diamante di un gruppo di persone che da quaranta anni danno lustro all’Italia.

La cerimonia del quarantennale sarà preceduta, nel pomeriggio di oggi, da quella della consegna dello spadino, nel corso della quale gli allievi del 199° corso “Osare” consegneranno il simbolo dell'allievo ai colleghi del 200° corso “Dovere”, un atto che sancisce per questi ultimi l'acquisizione dello status di allievi ufficiali. Per assistere a questa cerimonia sono attesi in gran numero da tutte le regioni d'Italia i familiari dei giovani cadetti del 200° Corso.

Domani, nell’ambito della cerimonia del quarantennale, il generale di corpo d'armata Pietro Serino, terrà un intervento in cui sottolineerà’ come il “passaggio” in Accademia, fa sì che tutti gli allievi di ogni epoca debbano ora sentirsi parte di un’unica famiglia.

Gli allievi del 160° corso sono stati testimoni della citata elezione di Papa San Giovanni Paolo II, poi il 9 novembre 1989 della caduta del muro di Berlino e l’11 settembre 2001 del vile attentato alle Torri Gemelle. Di quali cambiamenti epocali ed eventi storici saranno testimoni gli allievi del 200° corso non è dato saperlo ma l’augurio di Serino sarà quello che possano affrontare quanto la storia proporrà loro con la stessa saldezza morale e dedizione dei loro predecessori.

Ai due giorni di raduno organizzati sotto la direzione del comandante dell’Accademia, generale di brigata Stefano Mannino, parteciperanno i familiari degli allievi del corso che sono deceduti, in servizio e non, in questi 40 anni, un ex parlamentare somalo che ha frequentato il 160° corso Mohamed Omar Mohamed e i comandanti che accolsero il 160° a Modena nel 1978.

Giuseppe Morabito

Visitatori Online

Abbiamo 101 visitatori e nessun utente online