Venerdì, Novembre 24, 2017
   
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Accademia militare, il generale Mannino nuovo comandante

di Carmelo Abisso

Nel cortile d'onore di Palazzo Ducale a Modena si è svolta il 1° agosto - contestualmente alla chiusura dell'anno accademico 2016-17 - la cerimonia di avvicendamento del comandante dell'Accademia militare.

Alla presenza del comandante per la formazione, specializzazione e dottrina dell'Esercito, generale di corpo d'armata Pietro Serino, del comandante delle Scuole dell'Arma dei Carabinieri, generale di corpo d'armata Carmine Adinolfi e del comandante per la formazione e Scuola di applicazione, generale di corpo d'armata Claudio Berto, il generale di divisione Salvatore Camporeale ha ceduto il comando al generale di brigata Stefano Mannino, per andare a ricoprire il futuro incarico di vice comandante militare della Capitale a Roma.

Alla cerimonia erano presenti numerose autorità che hanno voluto manifestare, in un momento così solenne, un'affettuosa e sentita vicinanza all'Istituto: il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il prefetto Maria Patrizia Paba, il procuratore della Repubblica Lucia Musti, il rettore Angelo Andrisano.

Dopo la premiazione degli allievi piu meritevoli al termine del biennio, il generale Camporeale ha insignito del titolo di cadetto ad honorem il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, consegnandogli lo spadino e la pergamena. "Un immenso onore e una nuova responsabilità – ha detto il sindaco – l'Accademia militare è una eccellenza nazionale e internazionale. Cercherò di essere degno di questo titolo".

Onore militare, esempio, lealtà, senso del dovere, amore per le responsabilità, culto delle tradizioni, rispetto delle istituzioni e consapevolezza di una scelta di vita che, in virtù del giuramento prestato, può implicare il perseguimento del dovere istituzionale fino anche all'estremo sacrificio. Questi i valori che il generale Camporeale ha voluto, ancora una volta, rammentare agli allievi ufficiali, salutandoli ed esprimendo tutto l'orgoglio di essere stato il loro comandante. "Ho avuto l'onore di servire per quasi tre anni – ha detto Camporeale – saluto il 197° corso "Tenacia" che lascia Modena dopo due anni. Il tempo dissolve il superfluo e conserva l'essenziale".

"La mia attività di comando sarà nel segno della continuità – ha detto il generale Mannino nel suo breve intervento a braccio – inizio oggi un'avventura, un meraviglioso cammino spalla a spalla con i cadetti".

Il generale Berto ha fatto alcune riflessioni sulla parola comando, che deve essere "pratica ed esercizio quotidiano, adesione alla missione assegnata, servizio e tutela del personale, privilegio fatto solo di doveri", auspicando che l'Accademia continui ad essere punto di riferimento per la cultura militare del nostro Paese.

Commosso il saluto agli allievi ufficiali del comandante delle Scuole dell'Arma dei Carabinieri, generale Adinolfi, nel giorno in cui ha lasciato il servizio attivo dopo 49 anni di servizio, iniziati nel 1968 alla Nunziatella.

Ha concluso gli interventi il generale Serino, evidenziando tre aspetti significativi: il valore dell'istituzione Accademia, il legame con la città di Modena e il significato di servizio. "E quando cercherete le motivazioni – ha detto infine agli allievi ufficiali – tornate qui in Accademia e le troverete in queste radici profonde".

 

Il generale di brigata Stefano Mannino è nato a Enna, 52 anni, sposato con un figlio, ha frequentato il 167° corso "Fermezza" dell'Accademia militare di Modena. Promosso tenente di artiglieria nel 1989, ha prestato servizio presso il 185° gruppo artiglieria paracadutisti “Viterbo” ed il 185° reggimento artiglieria paracadutisti “Folgore”. Ha comandato il gruppo ricognizione e acquisizione obiettivi ed il 185° reggimento paracadutisti ricognizione e acquisizione obiettivi “Folgore”, entrambi dedicati alla condotta di operazioni speciali.

Ha partecipato alle operazioni Onu in Somalia quale comandante di compagnia, in Bosnia quale capo cellula operazioni e capo nucleo supporto di fuoco del contingente italiano, in Kosovo come ufficiale di collegamento presso il comando Nato Kfor e in Afghanistan e Iraq quale comandante della task force “Victor”, orientata alla condotta di operazioni speciali.

Ha frequentato il 124° corso di stato maggiore, il corso di stato maggiore dell’Esercito portoghese ed il 106° senior course presso il Nato Defense College. Quale ufficiale di stato maggiore, ha ricoperto l’incarico di capo sezione addestramento, capo sezione operazioni e capo di stato maggiore della brigata paracadutisti “Folgore”, prestato servizio come capo sezione trasformazione nell’ufficio pianificazione generale dello stato maggiore della Difesa e capo ufficio di stato maggiore del capo di stato maggiore della Difesa.

Dal 2013 al 2016 ha servito quale addetto militare presso l'ambasciata d'Italia a Londra, con accreditamenti nella Repubblica d’Irlanda ed Islanda. Ha conseguito la laurea in scienze strategiche presso l’università di Torino e in scienze politiche presso l’università di Trieste. Dal 2016 al 2017 è stato comandante delle Forze Speciali dell’Esercito a Pisa, da dove proviene.



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