Martedì, Settembre 26, 2017
   
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Mak pi 100 del 197° corso a Modena

di Carmelo Abisso

Alla presenza del capo di stato maggiore dell'Esercito, generale di corpo d'armata Danilo Errico, si è svolta il 27 maggio a Modena la tradizionale cerimonia del Mak pi 100 degli allievi ufficiali 197° corso "Tenacia" dell'Accademia militare. L'evento segna i 100 giorni alla "stelletta" e quindi alla promozione al grado di sottotenente per i 182 allievi dell'Esercito e dell'Arma dei Carabinieri, tra i quali anche 5 frequentatori stranieri provenienti da Afghanistan, Perù e Somalia.

Erano presenti in tribuna al Parco Novi Sad il senatore Carlo Giovanardi, il professor Arturo Parisi, già ministro della Difesa, il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, il prefetto Maria Patrizia Paba, il comandante delle Scuole dell'Arma dei Carabinieri, generale di corpo d'armata Carmine Adinolfi, il comandante per la formazione, specializzazione e dottrina dell'Esercito, generale di corpo d'armata Pietro Serino e numerosi familiari dei cadetti.

Ad aprire la cerimonia il reggimento allievi al comando del colonnello Stefano Lagorio. Dopo aver sfilato per le vie cittadine, a testimonianza del profondo legame che unisce la cittadinanza modenese all'Accademia, si è schierato nell'antica piazza delle armi estensi, con la banda della brigata Granatieri di Sardegna e la bandiera d'istituto.

"Dovete essere un esempio quotidiano per i vostri soldati – ha detto il comandante dell'Accademia militare, generale di divisione Salvatore Camporeale, rivolto agli allievi ufficiali – Toccherà a voi indicare che cosa è meglio fare, anche in situazioni molto difficili. Quello che avete imparato in Accademia è il primo tassello di una preparazione continua".

Dopo il tradizionale passaggio della stecca accademica tra il 197° e il 198° corso sono stati consegnati i premi alla memoria. Il sottenente di fanteria Diego Meletti ha ricevuto il premio intitolato al capitano Massimo Ficuciello dalla signora Berta Crainz, madre dell'ufficiale caduto in Iraq nella strage di Nassiriya e moglie del compianto generale Alberto, mancato lo scorso novembre. Il sottotenente del Corpo Sanitario Luca Esposito ha ricevuto il premio intitolato al sottotenente Mattia De Marchi dalla signora Silvia Guarda, madre del giovane ufficiale scomparso dopo aver lottato con grande dignità contro un male incurabile.

Il generale Camporeale ha poi consegnato lo spadino e il titolo di cadetto ad honorem al dottor Piercamillo Davigo, presidente della 2^ sezione penale presso la Corte di Cassazione, già capitano di complemento di artiglieria a cavallo.

Nel suo intervento il capo di stato maggiore dell'Esercito ha evidenziato che per essere comandanti di uomini, non è sufficiente aver superato esami universitari o essere dotati di eccellenti qualità ma è necessaria la piena e consapevole condivisione di quello che costituisce un vero e proprio stile di vita, improntato ai più nobili ideali e principi, come senso dell'onore, lealtà alle istituzioni, altruismo e coraggio, morale e fisico. "Vi invito ad affrontare questo ulteriore periodo di studio ed esercitazioni che vi attende con la stessa motivazione e tenacia che avete già dimostrato negli ultimi due anni, senza mai perdere di vista l'obiettivo finale: la consapevolezza della responsabilità del comando. Spetterà, quindi, a voi e alle vostre qualità contribuire a guidare questo cruciale processo di rinnovamento - ha infine concluso il generale Errico - meritando la fiducia e l' apprezzamento e, più in generale, la stima di tutti i cittadini italiani che l'Esercito ha saputo conquistare attraverso anni di duro lavoro e sacrifici sul campo in delicati quanto complessi interventi in patria e all'estero". La cerimonia è terminata con il saggio ginnico sportivo militare e lo sfilamento in parata del reggimento allievi.

 

 

 

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