Giovedì, Novembre 15, 2018
   
Text Size

Oto Melara fa il pieno di ordini

6 settembre 2014. Al di là delle ristrutturazioni al vertice e della sua trasformazione in divisione di Finmeccanica (modifica che andrà a regime entro il 2015 con il trasferimento della sede legale e dell’ufficio dell’amministratore delegato a Roma presso la sede in piazza Monte Grappa), la società Oto Melara della Spezia sta attraversando un periodo di grande produttività legato alle forniture per l’Esercito italiano oltre che a continui successi in campo internazionale.

Certamente il programma più importante è quello relativo al blindato 8x8 Freccia, prodotto dal CIO, il Consorzio Iveco Oto costituito da Iveco DV di Bolzano e Oro Melara. Il bilancio difesa 2014 ha infatti stanziato 261,4 milioni di euro (38,4 propri della difesa e 223 di fondi MiSE) per l’avvio della produzione della seconda tranche da 381 esemplari del blindato Freccia di cui 120 in versione Esplorante. Altri 38,4 milioni di euro sono invece destinati al completamento del programma per i 479 Veicoli Tattici Leggeri Multiruolo Lince costruiti da Iveco per l’Esercito Italiano (con un totale di circa 3 mila esemplari venduti a numerosi Paesi, ultimo dei quali la Norvegia), ma con alcune lavorazioni effettuate da Oto Melara.

Infine 68 milioni di euro (di cui 7,1 destinati al completamento dell’acquisizione di 16 esemplari in versione Ambulanza) sono stati stanziati per il nuovo Veicolo Tattico Medio Multiruolo Orso, prodotto anch’esso da Iveco. Il Freccia, che al recente salone internazionale degli armamenti “Eurosatory 2014” era presente con quattro diverse versioni d’armamento, è già stato acquisito dall’Esercito Italiano in 249 esemplari (già quasi tutti consegnati) ed ora arriva l’ordine per il secondo lotto di 381 esemplari (che porterà il totale a 630) di cui 261 Freccia e 120 Freccia/Esplorante. Valore totale del programma 2,65 miliardi di euro. La produzione dovrebbe iniziare entro fine anno garantendo continuità alla linea produttiva in esaurimento del primo lotto. Nel corso della produzione il veicolo potrebbe essere realizzato in versione “Plus” contenendo miglioramenti e interessare oltre alle varianti Combat, Controcarro, Porta Mortaio e Posto Comando anche la nuova versione Recovery. Per il Freccia del CIO restano aperti (dopo l’illusione russa), molti mercati internazionali, tra cui quello australiano.

Tra i nuovi progetti CIO anche quello relativo al nuovo Veicolo Blindato Anfibio con scafo Superav Iveco 8x8 e torretta a controllo remoto Oto Melara, che è stato presentato sia al Ministero della Difesa italiano (si punta all’omologazione italiana come trampolino di lancio per successi esterni) che al corpo dei Marines americani dove partecipa ad un recente bando che entro fine anno potrebbe decidere la fornitura di veicoli da test per una selezione che si dovrebbe completare nel 2017. Tra i successi Oto non bisogna invece dimenticare quelli dei microvelivoli Uav tra cui l’Horus, un “oggetto volante” utilizzato con un lanciatore, tra i prodotti di punta del Centro Stefanini di Oto Melara che ha lanciato il settore della robotica autonoma da una decina d’anni ed ha già raggiunto indiscussi successi anche nel campo dei micro veicoli autonomi terrestri utilizzati dalle Forze Armate per compiti speciali.

Redazione

 

Visitatori Online

Abbiamo 155 visitatori e nessun utente online